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Il Vino: I vitigni aromatici

Esistono, purtroppo, tante informazioni errate sull’argomento di discussione di oggi, pertanto sarebbe meglio iniziare il discorso facendo un po’ di chiarezza su cosa effettivamente siano questi “vitigni aromatici”.

Innanzitutto partiamo dal presupposto che gli aromi (quando si parla di vino) si suddividono in tre categorie: profumi primari (caratteristici dell’uva), profumi secondari (derivati dalla fermentazione e dalle tecniche di vinificazione) e profumi terziari (scaturiti dal processo di invecchiamento); detto questo, i vitigni aromatici sono quelli che presentano le principali caratteristiche olfattiva già a partire dall’uva (profumi primari), e che il processo di fermentazione non fa altro che mantenere. Questi vitigni sono: Moscato, Malvasia, Gewurztraminer (detto anche Traminer aromatico) e Brachetto; vediamo le principali caratteristiche di ciascuno.

Moscato: vitigno aromatico per eccellenza, originario del Medio Oriente, sembra essere stato il primo vitigno identificato e coltivato nel bacino del Mediterraneo, delicato ed intenso, ricorda il glicine ed il tiglio, la pesca e l’albicocca con sentori di salvia, limoni e fiori d’arancio.

Malvasia: originario del Peloponneso, deve il suo nome alla città di Monenvasia; presenta un corredo aromatico particolarmente ricco e complesso, ampio spettro di aromi primari di arancio, cedro, limone, note fruttate di pesca, albicocca, e floreali (acacia, fresia, lavanda).

Gewurztraminer: vino le cui origini sono contese tra la Francia (Alsazia), la Germania e il SudTirol, il profumo è intenso, persistente ed aromatico, che richiama gli aromi primari dell’uva, e che in sé racchiude odori di lavanda, rosa, spezie e canditi, ma anche di fiori d’arancio e chiodi di garofano.

Brachetto: vitigno originario delle colline astigiane e coltivato nella zona di Aqui fin dai tempi degli antichi romani, profumo delicatamente aromatico con sentori di frutta rossa matura e rosa appassita.

Alla prossima e…salute!!

Lo sapevate che esistono più di 200 composti odorosi, responsabili dell’ aroma del vino, che in fase di degustazione vengono descritti come semplici odori “base”, ma che in realtà sono specifici composti chimici, come ad esempio l’aldeide cinnamica (aroma di cannella) o l’aldeide anisica (aroma di biancospino)?

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